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11/07/12

I demoni


Vivo separato dalla mia memoria
tu tremi di paura 
nel tuo ovunque lontano,
vittime dei nostri rancori
nessuno crede nessuno ascolta.
Il male non teme il buio,
trasformato in demone
trasporta le anime stanche
come un moderno Caronte
verso una falsa speranza.
Siamo fatti di sogni
che nutriamo di nulla,
e come falene impazzite
voliamo intorno
ad un sole malato.
Spogliamo le nostre anime
e i nostri corpi
offriamoci senza pudore
al dio dell’Egoismo,
nessuno sovvertirà
l’andare dell’universo
nessuno asciugherà
le lacrime di Gea
la società degli individui è morta.
Ricordi, 
ci amavamo senza 
disturbare il silenzio
radici intrecciate di un vecchio ulivo
riempivamo il vuoto intorno a noi,
le tue labbra, le mie labbra
il tuo respiro, il mio respiro.
Un’altra alba muore
un altro giorno che non sarà,
le mani sanguinano
stringendo il nulla
e nell’assenza di dolore
bruciamo croci
aspettando il domani.
(Xavier)





4 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

bello questo blog, mi piace moltissimo, sono contenta di averlo scoperto. Bravo!

Antares ha detto...

ciao maghetto, è bello vederti di nuovo all'opera e che bella poesia hai pubblicato, piena di pathos. Fantastico come sempre

Nando ha detto...

Mitica, trafigge e scolpisce l'anima di chi legge!!!! BRAVO!!!!

Sam ha detto...

mago, stupenda come sempre