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30/06/12

Sesso in cambio di buoni voti...


Sesso in cambio di buoni voti
arrestato prof a Piacenza

Aveva una doppia vita un 'irreprensibile' insegnante 46enne di
informatica al Romagnosi, consulente informatico per ditte private e buon
padre di famiglia. Nell'ombra avrebbe infatti perpetrato,
tramite Facebook, approcci con studentesse minorenni promettendo
loro, fra l'altro, buoni voti nella sua materia. È stato
arrestato dalla Squadra Mobile della polizia con l'accusa di
atti sessuali con minorenne, aggravati dal fatto che l'età era
inferiore ai 16 anni e che la minore era stata affidata a lui
per motivi di istruzione. Per questo tipo di reato le pene
variano dai cinque ai 10 anni.

L'arresto - reso noto in una conferenza stampa - è stato
eseguito la scorsa settimana in un istituto superiore di Parma,
dove l'insegnante si trovava come commissario esterno per gli
esami di maturità. Da mesi il docente, nell'ambito dell'
operazione 'The Monster of the web', era seguito dagli agenti
della sezione minori della Mobile e dai colleghi della Postale.
L'uomo insegnava informatica al 'Romagnosi', dove lo scorso
ottobre - secondo la ricostruzione degli investigatori - aveva
allacciato una relazione con una studentessa 14enne che si era
innamorata di lui. Secondo gli accertamenti aveva tentato in
precedenza l'approccio anche con una 15enne, sempre attraverso
il social network; era stato respinto, ma la giovane vittima
aveva poi subito da lui minacce nel caso non avesse riferito
alle compagne, con le quali si era confidata, di aver
interpretato male le sue richieste.
Alla polizia erano giunte varie segnalazioni sui movimenti
dell'insegnante: dal preside, dai genitori delle ragazze e da
quelli di altri studenti, 'avviliti' dal fatto che alcune
compagne prendevano volti alti "solo perchè carine". Nei suoi
confronti sono state disposte intercettazioni telefoniche e
ambientali, e sono stati controllati i messaggi in chat
scambiati con le studentesse. Tutto avveniva con modalità
precise: dopo essersi accordato con la ragazzina, la passava a
prendere in luoghi e orari precisi, spesso all'uscita da scuola,
facendola salire sul sedile posteriore del proprio Suv con vetri
oscurati. Poi si recava in luoghi appartati, dove avvenivano gli
'incontri'.

Al termine delle indagini il pm Michela Versini ha chiesto ed
ottenuto dal gip Giuseppe Bersani la custodia cautelare nel
carcere delle Novate: "Sono fatti gravi - ha detto il
magistrato - commessi da una persona che, sfruttando la loro
giovane età e debolezza, ha approfittato di ragazze minorenni,
oltretutto studentesse che invece avrebbe dovuto tutelare e
proteggere"
(Libertà On Line)

Che dire, non c'è limite allo schifo :(

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