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23/06/12

Il genio perseguitato e dimenticato


Oggi si celebra il centenario della nascita di Alan Mathison Turing.
Chi era?
E’ la persona grazie a cui oggi possiamo utilizzare il computer!
Turing è stato un matematico, logico e crittanalista britannico, considerato uno dei padri dell'informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo ed era anche omosessuale, una sorta di Leonardo da Vinci del nostro secolo.
Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell'informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo.
In suo onore la Association for Computing Machinery (ACM) ha creato nel 1966 il Turing Award, massima riconoscenza nel campo dell'informatica, dei sistemi intelligenti e dell'intelligenza artificiale.

Turing lavorò attivamente durante la Seconda Guerra Mondiale creando il codice Enigma e permettendo alle forze Alleate di decifrare i codici dei Nazisti, un passo decisivo verso la vittoria e nel dopoguerra continuò a sviluppare importanti progetti scientifico-matematici.
Nonostante i grandi successi e le idee innovative, il 31 marzo 1952 fu arrestato per omosessualità e condotto in giudizio, dove a sua difesa disse semplicemente che non scorgeva niente di male nelle sue azioni.
Secondo alcune fonti Turing avrebbe denunciato per furto un amico ospite in casa sua e ammesso il proprio orientamento sessuale in risposta a delle domande pressanti della polizia.
In quel periodo si dibatteva nel parlamento britannico l'abrogazione del reato di omosessualità e ciò probabilmente avrebbe indotto Turing a un comportamento incauto.
La pena inflitta fu severissima: fu sottoposto alla castrazione chimica, che lo rese impotente e gli causò lo sviluppo del seno; alcuni dei motivi che probabilmente lo condussero, di lì a poco, al suicidio. Secondo altri Turing sarebbe stato indotto al suicidio dagli stessi servizi di intelligence inglesi.
Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, in tono col proprio carattere eccentrico e prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino.


Dopo tanti anni dal suicidio di Turing solamente il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo britannico, formulata dal primo ministro Gordon Brown, e solo dopo una petizione e una campagna Internet.
Brown ha riconosciuto che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico:
Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio - dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini - da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d'arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli. [...] Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio. 
(Gordon Brown, in risposta alla petizione)

Nel 2012, centenario della nascita di Turing, la Royal Mail ha dedicato un francobollo alla sua memoria; è, però, solo leggendone l'iscrizione ("Alan Turing 1912-1954 Mathematician and WWII code breaker") che si può risalire all'identità del commemorato, dato che il francobollo non ne ritrae il volto bensì mostra la macchina Bomba britannica di cui Turing sviluppò il progetto.
Il 23 giugno 2012, nel centenario della sua nascita, Google gli ha dedicato un Doodle.

La tragica storia di Turing mi lascia senza parole (okay, scusate l’autoironia!): le torture cui è stato sottoposto e il trattamento disumano sono l’esempio di come, anche in una società che si definiva e definisce moderna, civile e democratica alla fine si fa discriminazione e si arriva a distruggere l’identità e l’integrità di una persona solo perché viene giudicata diversa.
Alan Turing, Oscar Wilde, Virginia Woolf, Wystan Auden: tutti nati nel Regno Unito e tutti apertamente discriminate e perseguitati perchè omosessuali, questo fa pensare.
Le scuse del Primo Ministro Brown valgono ben poco, dal momento che tra l’altro sono state sollecitate attraverso una campagna Internet (alla fine è stato proprio il computer a rendere giustizia a Turing).
Tutto quello che posso pensare è che la società cosiddetta avanzata deve ancora fare enormi passi avanti prima di considerarsi civile.
Se posso permettermi un appunto finale, in Italia anche sotto la dittatura fascista gli omosessuali non venivano castrati chimicamente né costretti al suicidio, venivano mandato al confino: era lo stesso un trattamento discriminatorio che non si doveva applicare, però rispettava comunque la vita e l’integrità delle persone. E pensare che il governo inglese di allora ci definiva incivili.
Qual è allora la conclusione di questa riflessione? Tutte le persone che si lamentano di come vanno le cose nel nostro paese dovrebbero rimboccarsi le maniche e darsi da fare per migliorare la nostra realtà, anziché guardare gli altri paesi pensando che siano migliori: gratta, gratta, alla fine ognuno ha le sue rogne.


2 commenti:

Antares ha detto...

Hai scritto bene: paese che vai, discriminazione che trovi. Sembra che qualcuno di non ben definito abbia posto dei paletti e se non rientri in questi paletti non importa se sei una brava persona, se sei un genio e se fai del bene per il tuo paese: vieni perseguitato e chi si è visto si è visto. Che inciviltà...

lildrew ha detto...

è proprio in onore a Turing che la Apple ha scelto il suo simbolo...