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30/06/12

Il "bell'addormentato" si è svegliato...


Un anno fa, alcuni prof della mia scuola avviarono un programma che chiamarono: “Amico lontano”, in pratica dovevamo scrivere a ragazzi di altri paesi e italiani per dar vita a nuove amicizie.
Il mio “amico” di penna ma sarebbe meglio dire di mail era un ragazzo afroamericano che vive in Italia da anni, dico era perché da oggi non lo sarà più, questa è l’ultima volta che gli scrivo.

Ehi tu, mi sembra il modo migliore per chiamarti visto come ti sei comportato.
Forse quella mail che ho ricevuto avrebbe dovuto leggerla qualcun  altro e insieme ridere alle mie spalle, ma è arrivata a me... quando si dice la fortuna.
Ti scrivo sul mio blog perché so che lo leggi e in questo modo voglio far sapere a chi pensa che sei un grande quanto stronzo sei.
Nel nostro scambio epistolare abbiamo parlato e affrontato argomenti leggeri e anche seri. Mi hai parlato dei tuoi problemi ma ora credo che erano tutte palle.
“Un povero coglione sordomuto” è così che mi hai definito. Certo sono sordomuto ma non coglione. Tu non hai neppure la più pallida idea di quanti sforzi ho dovuto fare e faccio ogni giorno, non sai come ci si sente, come si sta male quando si è bambini a vivere in un mondo fatto di silenzio, e come avere la testa infilata in una boccia piena d’acqua, vedi le persone che muovono la bocca ma non arriva nessun suono.
I bambini all’asilo mi allontanavano neanche fossi stato un mostro a due teste e non era una condizione momentanea perché lo fanno ancora adesso che bambini non sono più, allora ho imparato a fare a meno degli altri e ad accettare la solitudine come unica compagnia… Ma non basta, sono talmente affamato di affetto che ancora credo che al mondo ci siano persone capaci di andare oltre la barriera della diversità. Così do vita a illusioni che con tutto il cuore voglio credere vere ma che alla fine mi lasciano con le ossa rotte. Ma non importa, la vita va comunque avanti anche senza di te, e non mi importa se ridi perché uso le mani per “parlare”, e non mi importa se prendermi per il culo per tutto questo tempo ti ha rallegrato la vita meschina che vivi. Io non ho mai riso di te, non ti ho mai preso in giro per il colore della pelle, in qualche modo ho sempre cercato di regalarti un sorriso, ho pianto con te quando mi hai raccontato che avevi perso una sorella perché capisco bene il dolore che si prova, ma come ho scoperto era solo una delle tue tante bugie. Ora è chiaro che hai dei problemi molto seri e ti consiglio da buon ex amico di trovare un bravo psichiatra e parlarne con lui, chissà, forse riuscirai a risolverti e magari diventare un uomo migliore una volta cresciuto perché se rimani così fai veramente schifo.


3 commenti:

franzmari ha detto...

Io davvero non ho parole...e forse è meglio, perché potrei veramente scriverne di pesanti.

Antares ha detto...

Povero coglione? Cos'è, parlava forse di se stesso? Mago, immagino che tu in questo momento sia furioso, deluso, arrabbiato, frustrato e ti senta preso in giro.
Ma so che sei un ragazzo molto saggio e intelligente e quando il dolore si calmerà capirai che non sono le persone come questo stronzo i veri amici, gli amici sono fatti di ben altra pasta. Scusa il cinismo, ma una merda come quel ragazzo è meglio perderla che trovarla.

Nando ha detto...

Quandoho letto questo posto mi chiesto fin dove la ccativeria umana può spingersi....e da quelle parole ho detotto che non ci sono limiti all'odio. Io credo che a quell'essere occorra una infinita e potente dose di indifferenza, annichilirlo come essere umano, come essere vivente. Dimentica quell'abominio di carne.