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22/05/12

L'amore pensato


Amore platonico è il modo in cui si definisce una forma di amore sublimata, che esclude la dimensione sessuale e passionale.
L’Amore platonico altro non è che un sentimento affettivo, senza conseguenze e sbocchi sessuali, che in qualche modo riesce a essere sublimato in altro modo. In questo tipo di relazione – prendiamo tale parola con le pinze, poiché l’amore platonico fuoriesce dal concetto canonico di “relazione” – la vicinanza fisica e la chimica dei corpi sono messe in secondo piano e i partner optano invece per un’unione di tipo più spirituale.

La parola “amore platonico” deriva dal nome del filosofo greco Platone (IV sec. a.C.) e dalla concezione del sentimento amoroso che era propria dei greci.
Questa formula nasce da un contesto filosofico in cui l'amore, inteso come moto dell'animo e non come forma di relazione, viene interpretato come impulso al trascendimento della realtà sensibile, del mondo delle apparenze ed è capace di muovere la conoscenza verso l'assoluto.
Gli stilnovisti e Dante in primis ci hanno regalato una descrizione dell’amore platonico mediante le figure di donne-angelo Beatrice e Laura che, mai toccate e quasi eteree, ispiravano ai poeti sentimenti puri e non contaminati da pulsioni umane, al pari delle icone di madonne bizantine. 

Al giorno d’oggi l’amore platonico si distingue in tre forme:
-psicologica: è un amore a senso unico, dove quindi non si sviluppa nessuna relazione sul piano fisico
-filosofica: quando l’amore platonico diventa una profonda e complessa amicizia fra due persone
-religiosa: quando si sceglie di praticare l’astinenza dal sesso a vita per innalzare lo spirito

L’amore platonico non si esaurisce nel rapporto uomo-donna, come pensano in molti, ma può espandersi anche fra persone dello stesso sesso perché implica una grande fiducia e conoscenza dell’altro che una semplice amicizia superficiale non consente di avere.
Secondo me la forza dell’amore platonico è proprio l’amicizia, il prendersi cura dell’altro senza aspettarsi qualcosa in cambio, senza secondi fini, è lo scoprirsi giorno per giorno anime affini costruendo un percorso che solo chi lo vive conosce.

L'amore è come un roseto selvaggio,
l'amicizia come un agrifoglio.
L'agrifoglio è chiuso quando il roseto fiorisce
ma quale dei due sboccerà più volte?

Il roseto è dolce in primavera,
i suoi boccioli estivi profumano l'aria;
ma aspetta che l'inverno venga ancora
chi loderà la bellezza del rovo?

Allora disprezza il roseto adesso
e copriti con lo splendore dell'agrifoglio,
così quando dicembre avvizzirà le tue ciglia
lui potrà ancora lasciarti una ghirlanda verde.
 Emily Bronte



3 commenti:

filo84 ha detto...

C'è una canzone di Max Gazzè intitolata "L'amore pensato"....

Antares ha detto...

sì la conosco anch'io, uno spaccato perfetto della maggior parte delle relazioni di oggi.
Maghetto, che dire sull'amore platonico? Sono perfettamente d'accordo con te, l'amore platonico è un sentimento che non dovrebbe mancare nella nostra vita, sotto forma di amicizia o percorso spirituale, perchè ci arricchisce.
Se conosci il testo, credo che La cura di Battiato sia la canzone più bella su questo argomento.

Nando ha detto...

WOW, ottimo post!!! io credo in ogni parola scritta!!!!!!!!