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03/05/12

Figlio degli Angeli


Lasciati sfiorare lieve
dal tocco della mia anima
Ti indicherò
strade sconosciute.
Il mio cuore
ha occhi randagi
che violentano la notte
in cerca di luce.
Il mio cuore
ha radici come artigli
che penetrano il dolore
e lo graffiano
lasciando tracce
che continueranno
a sanguinare in eterno.
Cosa sai di me?
Dei miei occhi
che hanno visto
pezzi di vita morire
nel silenzio dell’ipocrisia,
occhi bagnati
lasciati ad asciugare
al vento dell'amarezza
trafitti da aghi d’indifferenza.
Oltre quel muro
che ci sbarra la strada
sarò lì ad aspettare
per privare la tua anima
di ogni triste ricordo.
Nella casa degli Angeli
voglio ora ritornare
come se ne fossi figlio
e come pura musica
voglio adesso respirare.
(Xavier)



2 commenti:

Nando ha detto...

Parole scarne, parole crude, parole vere....GRANDE CAPITAN X!!!!!

Antares ha detto...

la tua penna riesce sempre a scrivere parole che trasmettono emozioni, non smettere di scrivere!