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28/05/12

Dio non c'è e in ogni caso non era omofobo


Dio disse: “Facciamo l’uomo  a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. (...) Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona…
(…). Allora il signor Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
(…). Il signore Dio prese l’uomo – d’ora in avanti denominato: Adamo – e lo pose nel giardino dell’Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse.

Da quando il buon Dio lo aveva collocato sulla terra, Adamo lo ringraziava per

Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature,
spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,
de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’ mi’ Signore, per sora luna e le stelle,
in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’ mi’ Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dai sustentamento.
Laudato si’ mi’ Signore, per sora aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’ mi Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte,
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’ mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.

Ma si annoiava “a morte”, vagava per il mondo, ne laudava le bellezze naturali, dalle Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, passava il tempo a percorrere tutta la Muraglia cinese, a salire e scendere dalla Tour Eiffel, gli Champs Elisèes, dalla statua della Libertà, e immaginava le lotte dei gladiatori nel Colosseo e il giorno dopo rimaneva incantato dal Barocco del Val di Noto e dalla maestosità della Valle dei Templi e saliva sul “Pizzo” di Caltabellotta per ammirare il panorama della valle sottostante e il mare fino a Pantelleria e poi scendeva a Selinunte e Segesta e infine si fermava a Erice al castello di Venere, ma pur essendo stanco e “morto” per addormentarsi doveva contare le pecore.
E il signore Dio si rese conto che questa situazione non poteva continuare, che Adamo rischiava per finire nelle mani di uno psichiatra e disse: “non è bene che l’uomo sia solo: voglio fargli un aiuto che gli corrisponda”...
(Salvatore Coppola)

48 pagine di ironia, simpatia, risate, da leggere!


3 commenti:

Antares ha detto...

lo leggerò senz'altro, promette molto bene!

filo84 ha detto...

mi associo

Andrea ha detto...

Promette bene, fra l'altro mi piace da morire l'immagine della maglietta XD