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23/05/12

Cronaca di una morte annunciata


Vent’anni fa a Capaci un’esplosione faceva saltare per aria l’auto su cui viaggiava il Giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Qualche mese dopo morivano anche il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.
Molto si è fatto in questi vent’anni e ancora molto si deve fare. La mafia non è sconfitta e non è neppure messa all’angolo, si estende a macchia d’olio per il paese e oltre i suoi confini, sempre più forte.
I mafiosi ora vanno in giro coi colletti bianchi, si muovono ai vertici del governo occupando posti di potere e se da una parte cercano di mimetizzarsi fra la gente comune, dall’altra con il pensiero mafioso infettano tutto quello che toccano.
All’estero ridono di noi, pensando che la mafia è solo un nostro problema, ma la mafia è un problema mondiale perché si trova dove sta il potere, l’indifferenza, la paura, il degrado sociale, l’assenza dello Stato.
Ora più che mai dobbiamo essere uniti e forti, dire no alla mafia, combattere l’indifferenza e salvarci la pelle.


3 commenti:

filo84 ha detto...

Sono di origini siciliane, ogni tanto scendo e posso dire che ci sono persone che ancora negano la realtà delle mafie.

Antares ha detto...

tranquillo, io vivevo al nord prima di trasferirmi all'estero e anche lì si dice spesso che la mafia non esiste. Sono convinta che finchè si continua a negare o ignorare la sua esistenza questa piaga non si cancellerà mai dal nostro paese.

Nando ha detto...

la mafia come l'aria che respiramia, non la vediamo ma esiste, è intorno a noi sempre purtroppo. Io non sono pessimista ma la mafia continuerà ad esistere se la gente crede che la mafia sia solo una leggenda metropolitana!!!!!!!! CHE RABBIA!..eppure la gente è morta..................