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16/05/12

Ci vorrebbe un amico


Qualche giorno fa mentre ero in piscina ho notato che la mia amica era molto giù di morale, ho preso blocco e penna e le ho scritto cosa la rendeva triste.
Lei ha preso la penna e ha cominciato a scrivere, così dopo qualche minuto ho saputo che delle persone cui lei teneva molto e credeva fossero amici si sono improvvisamente dileguate nel nulla, colate a picco come un indice borsistico: basta sms, basta mail, basta fb, basta msn, basta tutto.
Così, una volta a casa ho riflettuto meglio su questa storia...
Ci sono amici e amici.
Ultimamente l’amicizia è un po’ come giocare in borsa: oggi sale, domani scende, dopodomani i titoli precipitano perché all’orizzonte si profila una nuova quotazione, l’animale esotico di turno.
Ma non esiste più l’amicizia dei vecchi tempi, quella di cui parla tanto mia nonna, quella da romanzi alla Dumas? Dov’è finito il tutti per uno, uno per tutti?
A quanto pare oggi le amicizie si muovono su binari instabili e universi paralleli: si è amici finchè si può prendere dall’altro, finchè l’altro risulta essere interessante o finchè il nuovo giocattolo non viene a noia e questo avviene sia on line che off line.
Anche l’amicizia è stata intaccata dalla decadenza di questo secolo e pochi sono i fortunati che possono dire io ho un AMICO.
Per i miei problemi difficilmente guardo la televisione ma come mi ha fatto notare mia sorella anche i media dimostrano che l’amicizia sta diventando effimera: se negli anni 90 la serie più famosa era Friends, ora le serie che vanno per la maggiore mostrano che l’amicizia è un bene facilmente deperibile e infatti andrebbe conservata nel reparto frigo stando attenti alla data di scadenza che si trova a destra sopra il coperchio del barattolo.
Ci sono anche persone che aspettano le offerte speciali al supermercato così possono comprare più amici al prezzo di uno, ci sono persone che amano sfoggiare gli amici come pezzi da collezione, ci sono poi gli amici della partita, gli amici del circolo del libro, del club del sigaro, del golf, delle mangiate, delle bevute, c’è un detto che dice chi non piscia in compagnia è un ladro o è una spia, c’è il Giangi delle grandi pacche sulla schiena, c’è la Ludo che però in questo momento è un po’ stronza perché è solo amica e non scopamica, c’è il Fede che ha la casa al lago così possiamo andare a fare i weekend e se poi chiedi a queste persone di parlarti dei loro amici, dei loro desideri ti rendi conto che non sanno assolutamente niente: si sono fermati al piano attico ma non sono mai scesi in cantina.
Mi sento davvero molto deluso da questa situazione e per fortuna io mi salvo perché i pochi amici che ho sono davvero miei amici e in questo momento vorrei essere fisicamente al fianco di uno di loro che sta soffrendo molto.
Che brutta società individualista è questa.

Ci vorrebbe un amico
per dimenticare il male,
ci vorrebbe un amico
qui per sempre al mio fianco,
ci vorrebbe un amico
nel dolore e nel rimpianto.
(Venditti)


7 commenti:

Lorenzo ha detto...

Posto che l'amicizia dei romanzi è, per l'appunto, romanzesca (e quindi idealizzata e difficile da trovare), trovare amici veri è difficilissimo. Io ho tantissimi conoscenti (mezza Pisa), un po' di amici, pochi buoni amici, pochissimi amici per la pelle. Ci vuole pazienza, ci vuole rispetto. E voglia di concedere un pezzetto di se stessi.

Ah, nell'amicizia online credo veramente poco: per me può essere un ottimo spunto per amicizie, ma la presenza fisica è indispensabile. Non puoi dire di conoscere una persona se non l'hai mai vista negli occhi ;)

Antares ha detto...

se trovo l'amicizia nello scaffale surgelati sarai il primo a saperlo! Scherzi a parte, è terribile avere ogni giorno la prova di come l'individualismo prevarica in questa società e trasforma le persone in perfetti stronzi, lasciami passare il termine. Guarda, almeno la tua amica può consolarsi perchè fra tante persone che non la meritano ha trovato chi, come te, è capace di volerle davvero bene.

Nando ha detto...

.................Ottima analisi caro mastro xav!! e credo che il tuo amico che sta soffrendo sia molto fortunato ad avere te come amico!!!!

Fioredicollina ha detto...

condivido, in questi tempi uno dice' ho 1000 amici su F.B.' ad esempio,ma poi...nella vita reale...quanti ne ha? sono amici quelli solo per andare a prendere un aperitivo o ballare in discoteca? no i veri amici non sono quelli del divertimento i veri amici sono quelli che ti sono vicino anche e soprattutto quando sei giu, in difficoltà, quando ti ascoltano o ti chiedono come stai ....insomma il discorso è vasto e oggi + che mai vale il proverbio 'chi trova un amico trova un tesoro' !!!!
ciao e grazie per esser passato per il film...la soluzione solo alla prossima 'puntata' ! ciao

Mario ha detto...

l'amicizia epistolare non è meno importante dell'amicizia fisica, spesso la presenza e la frequentazione faccia a faccia non sono sinonimo nè di un rapporto profondo nè di un legame sincero: tanto le persone lontane quanto quelle vicine possono essere inautentiche e tradirci.
Dall'antichità fino a metà del Novecento sono nate amicizie profondissime a distanza che sono durate fino alla morte delle persone amiche, quindi perchè disdegnare l'amicizia epistolare?

Sam ha detto...

mi sembra che ti stia contraddicendo un pò troppo: se non credi all'amicizia allora non puoi discriminare quella "fisica" da quella "virtuale". Ci sono persone che abitano che abitano ai poli opposti di questa Terra eppure coltivano amicizie profondissime: non è che niente niente sei uno di quelli che rimane sempre in superficie?
Ogni tanto vedi di immergerti.

Sam ha detto...

piccolo Mago, il mio migliore amico abita in Australia, ci scriviamo mail tutti i giorni più volte al giorno e sono 10 anni che non ci vediamo eppure sappiamo tutto uno dell'altra e ci sosteniamo.
Lascia perdere mister Lorenzo di sopra che soffre di una malattia molto contagiosa, il cinismo: l'amicizia vera esiste.