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16/03/12

Prima della tempesta


La tempesta imminente
scaccia le sicurezze,
nell'aria ferma tutto è immobile
tutto è silenzio
il cuore ascolta solo se stesso.
Uno schiocco, un boato
Il cielo si oscura
mi addormento così
senza rumore
osservando la paura
che scivola via.
Non c’è luce nel buio dell’anima
ostacoli invisibili
intralciano il mio cammino.
Ho smarrito me stesso
nel  labirinto
dell’indifferenza.
Combatto una guerra
che non avrà né vinti né vincitori.
Un fumo denso e acre
si alza dai fuochi
accesi sulle colline.
Trascino il mio corpo stanco
fantasma di quello che un tempo fu.
Osservo l’abisso sconfinato
che vuole inghiottirmi
mentre rincorro il tempo
che sempre scorre,
che sempre sfugge,
che sempre inganna.
(Xavier)





1 commento:

Nando ha detto...

Ciao. Mastro X., questa poesia esalta l'apatia interiore che preannuncia un qualcosa di cupo "la tempesta"...è come restare fermo su una corda sospesa nell'aria. Molto intensa anche se triste. BRAVO!