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22/03/12

Io sono Pino Maniaci e tu?


Dicono di noi che siamo la televisione più piccola del mondo ma in realtà esagerano perché crediamo che ogni essere umano che abbia voglia di informare di fatto è una redazione.
Siamo una redazione a conduzione familiare ma forse ormai questo è parzialmente vero perché da quando Telejato è sotto il mirino della mafia e dei poteri forti si è alzato un muro sociale di difesa. Questo muro si è dato un nome: "Siamo tutti Pino Maniaci"; si è dato un obiettivo: schierarsi, mettere la propria faccia; si è dato un futuro: unirsi e creare il grande network dell'informazione LIBERA.

Pino Maniaci non ama la tv tradizionale, evita i salotti televisivi, non vuole essere dietro la scrivania come i suoi colleghi giornalisti, ha la lingua lunga per dire quello che pensa, “per smascherare chi meriterebbe di stare in carcere e chi continua a stuprare il territorio siciliano” dice RaiTg24.
Fino ad ora la mafia non è riuscita ad eliminare Pino Maniaci, ma a mettere in pericolo, serio pericolo, la sua vita potrebbe ora riuscirci il digitale terrestre, poichè per una televisione come Telejato non c’è più spazio è dovrà per forza di cose chiudere.
Chiudendo Telejato  Pino Maniaci smetterebbe la sua battaglia contro la mafia.
Il digitale terrestre in Sicilia ancora non è arrivato e lo switch off è previsto per giugno 2012; ma proprio dove l’avvento del digitale terrestre avrebbe dovuto garantire una pluralità televisiva più vasta, per permettere a più voci di produrre informazione, lascerà spazio ed aprirà i battenti soltanto ai soliti potenti.
Quindi i sempre più numerosi canali Rai (Rai1, 2, 3, 4, 5, RaiStoria, Rai Gulp e chi più ne ha più ne metta) prenderanno lo spazio che avrebbe potuto occupare Telejato.

E' impensabile che uno Stato metta a tacere le voci di persone che combattono la mafia tutti i giorni accampando scuse come il digitale terrestre, la televisione di stato e lo spazio dei canali satellitari.
I vari ministri, sottosegretari, senatori e politici in generale devono mettersi in testa che lo Stato siamo noi cittadini italiani, non loro e la mafia e per ogni Pino Maniaci, Peppino Impastato, Rita Atria, Giovanni Falcone, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Paolo Borsellino e tantissimi altri che spariranno ci sarà sempre qualcuno che prenderà il loro posto perchè saremo la loro spina nel fianco.
Finchè avremo le forze per combattere la mafia lo faremo, non li lasceremo in pace, saremo sempre pronti a denunciarli e a denunciare ogni crimine commesso dalla mafia.
Chiunque leggerà questo blog non faccia l'indifferente: clicchi sul link di Telejato che troverà alla sinistra della pagina, visiti il sito e dia il suo sostegno perchè la vita di Pino Maniaci e della sua famiglia è appesa a un filo: se Telejato chiude la mafia li ucciderà. Anche una piccola goccia può far grande l'oceano.

Io sono Pino Maniaci, tu?




2 commenti:

  1. grazie per questo post, parlare di chi lotta contro la mafia è un dovere che non dovremmo mai dimenticare di assolvere perchè significa che anche noi stiamo facendo qualcosa contro questa piaga che rovina il paese.

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  2. la mafia è una brutta bestia, ma come dicevano Falcone, Borsellino e con loro altre persone coraggiose si può fermare. Grazie per aver parlato del signor Maniaci, sarà mio impegno sostenere Telejato e il suo lavoro.

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