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28/03/12

Dobbiamo parlare di Kevin


Uno dei libri che più mi ha colpito e che ho inserito nella mia lista dei preferiti è “Dobbiamo parlare di Kevin” di Lionel Shriver (libro che presto uscirà al cinema come film dal titolo “E ora parliamo di Kevin” quindi attenzione perché potreste trovare il libro anche con questo titolo): una lucida analisi di una famiglia distrutta, di una madre che si mette in discussione di fronte a un figlio che a 16 anni una mattina come tante prende arco e frecce e uccide in totale undici persone, due nel giardino di casa e nove (sette dei quali sono suoi compagni di scuola insieme ad un inserviente e un insegnante di algebra) nella palestra dell’istituto.
All’apparenza Kevin sembra un ragazzo americano come tanti: viziato, un po’ aggressivo, capriccioso, pretenzioso, svogliato a scuola ma furbo nella vita, un Dio a cui tutto è permesso. La prima ad accorgersi che qualcosa non va nel ragazzo è la madre Eva ma la donna viene accusata di essere fredda, di preferire il lavoro al figlio, di non capire i bisogni di Kevin, di essere oppressiva e nessuno coglie i segnali d’allarma che nel frattempo Kevin continua a lanciare.
Persino quando Kevin, per sadismo, fa del male alla sorella minore il padre Frank continua a negare l’evidenza e a difendere il figlio.
Tramite le lettere di Eva si ricostruisce la storia di Kevin, agghiacciante e cruda. Uccidere, nella logica distorta di Kevin, è il mezzo per uscire dalla massa indistinta e diventare protagonista. E ora lo è, nel carcere minorile in cui è rinchiuso, temuto e rispettato dagli altri giovani reclusi.

Questo libro mi ha portato a fare delle riflessioni, a cercare di capire cosa può spingere un ragazzo a uccidere e a uccidersi, perché alcuni si suicidano dopo aver compiuto queste stragi. La causa principale secondo me può essere il bullismo che subiscono oppure il non avere dei paletti che li pongano di fronte alle loro responsabilità, l’assenza dei genitori, della famiglia, la troppa solitudine, il credere di poter ottenere tutto, il sentirsi invincibili.
La società fa ben poco per questi ragazzi: limitarsi alla condanna in carcere non aiuta ad arginare il fenomeno. Ci sono i segnali che qualcosa non va ma vengono costantemente ignorati perché è più comodo non preoccuparsi dei problemi dei giovani, far finta di niente per poter poi dire “ecco io lo sapevo che era un cattivo ragazzo”.
Qui sotto ci sono i risultati di una piccola ricerca di questi “cattivi ragazzi” che potevano essere fermati in tempo, non ci sono dati oltre il 2008 ma voglio sperare che non ci siano state altre stragi anche se non ci credo.

1 AGO 1966 -  Charles Whitman si appostò su una torre dell'Università del Texas, ad Austin, e uccise 15 persone, tra cui sua madre e sua moglie, e ne ferì 31. 

30 DIC 1974 - (Olean, New York): un diciottenne si barrica nella classe del suo liceo e apre il fuoco sulle persone all'esterno uccidendone tre e ferendone 11

1 NOV 1991 (Iowa City, Iowa): uno studente spara a sei persone uccidendone cinque, tra cui tre professori, prima di suicidarsi. 

1 MAG 1992 (Olivehurst, California): un 20enne prende in ostaggio alcuni suoi ex compagni di scuola nel suo vecchio liceo. Ne uccide poi quattro e ne ferisce 10. 

19 FEB 1997 (Bethel, Alaska): un giovane armato con un fucile a pompa calibro 12 uccide il preside del suo liceo e uno studente, e ne ferisce altri due. 

1 OTT 1997 (Pearl, Mississippi): un 16enne, dopo aver accoltellato a morte la madre a casa, con una carabina va a scuola dove uccide la ex fidanzata e una sua amica e ferisce altri sette studenti 

1 DIC 1997 -  uno studente di 14 anni spara all'impazzata nell'atrio della Heath High School a Paducah (Kentucky). Otto muoiono sul colpo, tre poco dopo. 

24 MAR 1998 -  due ragazzini di 11 e 13 anni attirano, con un falso allarme incendio, i compagni all'esterno di una scuola media di Jonesboro (Arkansas). Sparano solo sulle ragazze, uccidendone quattro, oltre a un'insegnante. Undici i feriti. 

21 MAG 1998 (Springfield, Oregon): un ragazzo apre il fuoco nel suo liceo uccidendo 2 studenti e ferendone altri 25. A casa gli agenti trovano il corpo senza vita del padre, che il ragazzo aveva eliminato prima di compiere la strage a scuola.

20 APR 1999- due studenti della Columbine High School di Denver (Colorado), di 17 e 18 anni, aprono il fuoco e uccidono 12 compagni ed un insegnante prima di togliersi la vita. Dall'inchiesta emerge la loro simpatia per le idee neonaziste. 

29 FEB 2000 (Mount Morris Township, Michigan): un bambino di sei anni con una pistola rubata allo zio, uccide un coetaneo. 

5 MAR 2001 (Santee, Califonria): un 15enne uccide due studenti e ne ferisce altri tredici nel suo liceo con una calibro 22. 

16 GEN 2002: Alla Appalachian School of Law, piccola università della Virginia, uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante ed una studentessa. Durante la fuga il ragazzo ferisce gravemente altri tre studenti prima di essere bloccato e consegnato alla polizia. 

21 MAR 2005: un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni e insegnanti del liceo Red Lake High School, nella riserva indiana di Red Lake (Minnesota), uccidendone sei e ferendone 14 prima di suicidarsi. Le vittime appartenevano alla tribù Chippewa. Prima di compiere l'incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso suo nonno e la sua compagna. 

27 SET 2006: un uomo di 54 anni, armato, prende in ostaggio sei studentesse nel liceo Platte Canyon High School di Bailey (Colorado). L'uomo libera quattro ragazze, ma la polizia compie un blitz dopo aver saputo che il sequestratore aveva abusato sessualmente di una ragazza. Alla vista degli agenti l'uomo uccide uno degli ostaggi e poi si suicida. 

2 OTT 2006: un uomo di 32 anni, armato, prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster (Pennsylvania), fa uscire i ragazzi e gli adulti e lega le ragazze con funi e manette. Prima dell' intervento della polizia, l'uomo, che non appartiene alla comunità Amish, uccide cinque giovani alunne e ne ferisce altre cinque, infine si suicida con un colpo di pistola alla testa.

16 APR 2007 - La sparatoria di oggi nel campus della università Virginia Tech si aggiunge ad altri drammatici episodi avvenuti in scuole e università degli Stati Uniti. "E' entrato nella nostra classe ed ha aperto il fuoco - ha raccontato un superstite - Ha ucciso il professore con un colpo alla testa poi ha colpito con calma quasi tutti gli studenti nell'aula, eravamo una quindicina. Io mi sono salvato fingendomi morto". Quando la polizia è giunta sul luogo della seconda strage il killer si è sparato alla testa. Le lezioni sono state cancellate a tempo indeterminato alla Virginia Tech e per oggi pomeriggio è stata organizzata un cerimonia in memoria delle vittime. La scorsa settimana per due volte erano giunte telefonante anonime che minacciavano un'esplosione, rivelatesi infondate. La Virginia Tech occupa oltre mille ettari di verde in un angolo suggestivo della Virginia. E' situata a circa 400 chilometri da Washington.

7 FEB 2008 un uomo ha aperto il fuoco in una scuola in Ohio, ferendo sua moglie davanti agli studenti prima di darsi alla fuga, barricarsi in casa e togliersi la vita dopo tre ore di assedio da parte della polizia. 

8 FEB 2008 - A Baton Rouge al campus del Lousiana Technical College una studentessa ha sparato a due ragazze uccidendole sul colpo e poi si è suicidata, al Louisiana Techinical College di Baton Rouge, nel sud della Louisiana.

11 FEB 2008 uno studente della Mitchell High School di Memphis, in Tennessee, è stato ferito gravemente con colpi di arma da fuoco da un compagno nella caffetteria della scuola superiore.

12 FEB 2008 un ragazzo di terza media è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da un compagno alla E.O. Green School di Oxnard, in California

15 FEB 2008 - Dekalb (Illinois, Usa), Strage in un college a un centinaio di chilometri da Chicago. Un ex allievo, armato di fucile e due pistole, ha fatto irruzione ieri pomeriggio in un'aula della Northern Illinois University e ha aperto il fuoco contro un centinaio di alunni. Il cecchino ha ucciso cinque studenti e ferito altri 17. Poi si è puntato la pistola alla testa e si è suicidato. La sparatoria, la quinta negli ultimi sette giorni negli Stati Uniti, è avvenuta verso le 15 (ora locale) nella Sala Cole, dove era in corso una lezione di scienze oceaniche. All'interno dell'aula si trovavano circa 160 studenti, quando l'uomo, vestito di nero, ha fatto irruzione. L'omicida fino alla scorsa primavera frequentava un dottorato in sociologia l'autore della strage nella Northen Illinois University, dove ieri ha ucciso 5 studenti e ne ha feriti 17 prima di suicidarsi. Senza fornire l'identità del giovane, il presidente dell'università, John Peters, ha rivelato che il giovane aveva lasciato la scuola l'anno scorso ed era senza precedenti penali.


1 commento:

Lorenzo ha detto...

Purtroppo in alcuni casi credo (e potrei ovviamente sbagliare) che certi comportamenti siano completamente imprevedibili. Per azioni del genere serve una buona dose di premeditazione e freddezza, e leggere nella mente di una persona fredda è difficilissimo.