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17/03/12

Collisione


Sull'orlo della paura
due stelle  si sfiorano
ma tra loro c'è l'infinita distanza
di chi inganna l’universo.

Il silenzio ammazza l'innocenza
trasformando in deserto
l'oasi della vita.

Come un mendico
mi aggiro tra i vicoli bui
di città sconosciute,
elemosinando gocce d’amore
e respiri di tenerezza.

Bevo alla fonte della pietà
per placare l'arsura
che brucia il mio odio
mentre strappo
lembi di pelle
per spogliarmi
del mio egoismo.
(Xavier)





1 commento:

Mario ha detto...

Mi piace la tua poesia dallo stile scarno ed essenziale e ancora più bello è il wallpaper che hai realizzato per dare un'immagine alla poesia. Hai centrato i concetti che volevi esprimere. Potresti venire nella mia classe così ti userei come esempio per i miei svogliati studenti?