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24/02/12

Tempo vorace


Tempo vorace, al leone gli artigli
spunta, alla terra rimanda giù i figli,
strappa le zanne alla tigre feroce
e brucia nel suo sangue la Fenice.
Stagioni alterna di gioie e di dolori:
fai che ti pare, tempo piè-veloce,
al mondo intero e ai suoi brevi piaceri.
Io ti vieto, però, di profanare
coi tuoi solchi la fronte del mio amore
o incidere a penna il suo bel volto:
nella tua fuga intatto fallo andare
modello di bellezza ad altri ancora.
Continua pure i giochi tuoi perversi,
che amore vive eterno nei miei versi.
(William Shakespeare, sonetto n 19)





1 commento:

Antares ha detto...

Bellissimo sonetto, uno dei miei preferiti, come quello della violetta.
Grazie per questa poesia!