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03/02/12

"Posto fisso? Che monotonia" dal Vangelo secondo Monti


«I giovani si abituino a non avere più il posto fisso. Che monotonia. E’ bello cambiare e accettare le sfide». Il nuovo monito alle giovani generazioni questa volta viene da Mario Monti che, proseguendo nella sua corvée mediatica, ieri sera ha detto la sua sia dagli schermi del Tg5 che da quelli, sulla stessa rete, di Matrix. Argomento caldissimo questo del lavoro, visto anche il braccio di ferro tra il suo ministro, Elsa Fornero, e i sindacati sull’articolo 18 e dintorni. E il professore prende di petto la questione: «L’articolo 18 non è un tabù, può essere pernicioso per lo sviluppo dell’Italia». Ma dato che liberarsene non sembra una strada agevole per il governo, il premier non chiude la porta ai sindacati: «Sul mercato del lavoro è normale - osserva - avere più dialogo e questo dialogo ci sarà, ma - precisa - con tempi brevi, da Italia europea». Parole che vengono accompagnate da un apprezzamento: «Sulla riforma delle pensioni i sindacati hanno fatto tre ore di sciopero generale, che sono molto poco, ma non sono un segno di debolezza bensì di grande maturità del sindacato». Considerazione che fa il paio con un’altra sugli italiani che, «chiamati a fare sforzi importanti, hanno sorpreso tutti, anche all’estero per la grande serenità con cui li hanno affrontati». Rimane tuttavia fermo l’impegno, che il premier estende al ministro Fornero e a tutto il governo, di ridurre quello che chiama «la terribile apartheid che esiste nel mercato del lavoro tra chi per caso o per età è già dentro e chi giovane fa terribile fatica ad entrare o entra in condizioni precarie».
(dal web)

Senza lavoro il paese non esce dalla crisi e non cresce. Senza lavoro i giovani non possono pianificare un futuro e chi dovrebbe andare in pensione non può farlo.
Che fare?
Di soluzioni ce ne sarebbero tante: affittare un palo di notte, andare a rubare, supplicare San Gennaro di fare un miracolo.
Con tutto il dovuto rispetto, Ministro Monti, questo è il mio commento al suo pensiero:

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