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22/02/12

Non sarò mai sul Libro delle Facce

Facebook è un servizio di rete sociale lanciato nel febbraio 2004, gestito e di proprietà di Facebook, Inc. Il sito, fondato a Cambridge da Mark Zuckerberg e dai suoi compagni di college Eduardo Saverin,Dustin Moskovitz e Chris Hughes, era originariamente stato progettato esclusivamente per gli studenti dell'Università di Harvard. Ma presto fu reso accessibile anche agli studenti di altre scuole nella zona diBoston, della Ivy League e della Stanford University. Successivamente fu aperto anche agli studenti delle scuole superiori e poi a chiunque avesse più di 13 anni...


Ecco perchè non sarò mai sul Libro delle Facce. 
Molte persone si lamentano dicendo che non si vive off line, che si vive solo sui social network e che le altre possibilità date dalla rete (come forum, mail e blog) stanno morendo o vengono ignorate.
Per forza, finchè tutti vivono su Facebook c'è poco da fare!
Facebook è una specie di condominio gigante dove la portinaia è diventato Mark Zuckerberg (ma dov'è finita la rassicurante signora Luisa?), dove tutti si mettono in mostra, lavano i panni sporchi in piazza, dove si giocano i destini delle persone.
Ma Mark Zuckerberg non poteva comportarsi come tutti i ragazzi che vengono scaricati, ovvero lamentarsi con gli amici e mettersi con la migliore amica della ex? No, doveva inventare un social network per sputtanare la sua ex ragazza: ecco cosa produce Cambridge.
E si è pure sorpreso del fatto che la sua ex gli abbia negato l'amicizia: Mark Zuckenberg, ti han taggato male!
I motivi per cui Facebook piace sono evidenti: offre giochi, bottoni colorati, la possibilità di spiare gli altri, di vedere le foto, di spettegolare, di commentare, di far polemica, di chattare, di vivere tutta una vita all'interno di microchip e distaccata dalla vita reale.
Poco importa se poi le persone  non si sopportano, se si accettano amicizie da sconosciuti (come si fa ad avere 3000 amici e non sapere neanche come si chiamano?!) o si mantengono dei rapporti solo per il piacere di fare i guardoni?
E poi si lamentano dicendo che non c'è vita fuori dalla rete, che i rapporti non sono più autentici, che i forum muoiono, che i blog non esistono più, che non ci si telefona, non si scrivono mail... Ma perchè state su Facebook? Non ve l'ha ordinato il dottore.
Pensiamo a come si è ridotta la vita da quando c'è Facebook: se un Mario qualsiasi vuole andare al cinema, la prima cosa che farà sarà chiedere l'approvazione dei suoi amici di Facebook.
Se poi vuole incontrarsi con una ragazza/ragazzo allora farà un sondaggio su Facebook.
Se vuole andare in bagno dovrà prima chiedere ai suoi amici se può rendersi invisibile e se vuole fare sesso dovrà pubblicare le foto per essere taggato.
Ma è vita questa?
Mi domando: che senso ha spendere mesi e mesi su un social network e magari alzarsi una mattina e scoprire di essersi persi il meglio della vita?
Io scrivo in un forum ma non vivo la mia vita nel forum: scrivo quando ho voglia di dire qualcosa, di confrontarmi, quando ho tempo per farlo; mi gusto l'attesa della risposta e intanto vivo.
Ma voi utenti del Libro delle Facce potete dire altrettanto?



Ti han taggato male!




6 commenti:

  1. Secondo me qua esageri un po'. Dalle tue parole sembra che tutti gli utenti di facebook siano guardoni sfigati che escono da casa una volta al mese e comunicano con il resto del mondo solo attraverso la rete... ora, che ci sia gente del genere è indubbio. Ho amici che danno tutti i santi giorni il buongiorno e la buonanotte, che pubblicano qualunque link stupido gli capiti sotto mano, ma... fortunatamente c'è una maniera sana e decente di usarlo. Poi oh, che provochi una blanda dipendenza è indubbio, ma finora noto che ha aumentato la mia vita sociale piuttosto che diminuirla quindi lo considero ancora una cosa positiva.

    Tutto sta nel modo in cui lo usi.

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  2. Non mi sembra che Mago stia esagerando, ha espresso un'opinione che non è politically correct nei confronti di Facebook, visto che ultimamente sembra che questo social network debba andare a genio a tutti.
    Sono contenta che tu abbia trovato un modo "sano" di usare Facebook, ma sei una mosca bianca; se ti guardi intorno ti accorgerai che la maggior parte delle conversazioni off line vertono comunque su Facebook, sui commenti, i tag, le foto e se fosse vero che la maggioranza delle persone non vive la maggior parte della vita su Facebook allora le grandi multinazionali non spenderebbero paccate di soldi per pubblicizzare i loro prodotti proprio su Facebook.
    Dai Facebook è un altro second life, se sei insoddisfatto della vita off line vai su Facebook e diventi quello che vuoi.

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  3. Esagerazione? Non mi sembra, chi ha scritto questo post ha fatto un ritratto molto veritiero di chi usufruisce di questo net work. Vivere all'interno di una comunità on-line non solo distorce la percezione della realtà creando dipendenza, ma espone gli utenti a pericoli concreti. Inoltre i dati che vengono immessi durante l'iscrizione non verranno più cancellati dal data base di fb e se questi dati dovessero essere usati da terzi per commettere reati, la responsabilità soggettiva ricadrà sul proprietario dei dati.

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  4. Ti posso assicurare che ho un gruppo di amici abbastanza folto in cui i discorsi medi vertono su viaggi, cene da organizzare, come mascherarsi il lunedì per il quiz al pub, gufi, festini alcolici, università... Facebook al massimo viene infilato in discorsi impegnati sul sociale come questo che stiamo facendo. Non so se è una questione di età, anche perché non so quanti anni hai tu Antares... quando ero piccino io, sui 14 anni, internet praticamente non esisteva, e quando ha cominciato ad esistere avevo la 56k che andava piano e si pagava a tempo (quindi mai più di 1 ora), quindi per me è normale "limitare" l'utilizzo del web e dividere chiaramente la vita reale da quella virtuale, visto che ho vissuto la mia gioventù in un momento in cui la vita virtuale semplicemente non esisteva ancora :)

    Detta così sembra che abbia 48 anni almeno, ma ne ho 26 e vedendo i "ggiovani d'oggi" penso che vi riferiate più alle generazioni dopo la mia (mamma se mi sento vecchio XD)

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  5. Ma sei sicuro di avere 26 anni? XD
    Sono incappato per caso in questo blog e leggendo il post ho pensato di lasciare un commento. Sono un professore e ho un'età abbastanza veneranda, ormai sono negli anta, quindi sono abbastanza stupito nel sentire un giovane della tua età dire che quand'era adolescente utilizzava la 56K.
    A metà degli anni Novanta esistevano già le prime adsl (anche se costavano parecchio e più che altro erano fornite oltreoceano) e c'erano i router o modem che funzionavano con l'isdn: certo non era velocissima ma nemmeno lontanamente paragonabile a una 56K prodotto tipico degli anni Ottanta.
    Al di là di questo mi fa piacere sapere che c'è qualche ragazzo che non vive solo per i social network, i miei alunni di solito parlano di Facebook come fosse la Bibbia dello studente e i loro discorsi non sono molto edificanti.
    Detto questo vi do un consiglio da vecchio professore: usate Facebook se volete, ma non fatevi usare da Facebook.

    Mario

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  6. Concordo con il professore!
    Il problema non sono gli strumenti in sé, ma come li si usa; è vero, molte persone corrispondono al ritratto che hai fornito tu, ma non possiamo generalizzare e dare per scontato che tutti gli utenti di facebook corrispondano a quel ritratto.

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