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06/02/12

L'indifferenza


Il desiderio é metà della vita; l'indifferenza é metà della morte
(Kahil Gibran)

Mi sono accorto che quasi tutte le persone che conosco sono ammalate di indifferenza e questa malattia si sviluppa in modi differenti. A volte sono indifferenti verso i bisogni di chi gli sta vicino, altre verso ciò che accade nel mondo, altre ancora verso la malattia, la morte e le sofferenze di persone che non conoscono.
Perché sto facendo tutto questo discorso?
Perché ho letto nel web che nell’anno 2012 l’indifferenza regna sovrana.
Dei senzatetto sono morti in questi giorni a causa del freddo e del gelo, alcune persone sono passate davanti a loro senza accorgersi che erano morte, nella più totale indifferenza.
Esattamente come quando si legge sul giornale “anziano morto da tre giorni, i vicini non si accorgono di niente”.
Come può l’indifferenza essere diventata così quotidiana?
Ma che razza di persone siamo diventate?
Ormai non ci tocca più niente, a meno che non riguardi noi stessi; viviamo immersi nell’egoismo più profondo, malati di edonismo e narcisismo. Lasciamo che i mali del mondo ci passino sopra senza sfiorarci e quando casualmente incrociano il nostro cammino facciamo ben poco per cambiare la situazione.
Non coltiviamo più i rapporti umani, non parliamo con nessuno, non sorridiamo più.
Eppure basterebbe così poco per diventare migliori...



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