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29/02/12

Il silenzio

La mia vita è fatta di silenzi: lunghi, costanti, pesanti silenzi.
Il silenzio è il mio mondo, il mio elemento naturale, la mia condizione non voluta e alla fine accettata.
Come si vive in un mondo fatto solo di silenzio?
Si vive come sospesi, consapevoli che oltre la barriera del silenzio esiste un mondo di cui non si potrà mai fare parte, un mondo che per quanto ci si possa sforzare non si riuscirà mai a farne del tutto parte.
Mi chiedo come sia il suono di una voce, di un pianto, di una risata, di una nota musicale ma per quanti sforzi faccia la mia immaginazione non riesce a dargli corpo. Persino le parole "suono", "nota", "rumore" mi sono estranee: sono concetti acquisiti perchè qualcuno mi ha spiegato il loro significato, ma per me restano sempre privi di senso.
E' difficile guardare gli altri che parlano senza essere curiosi di sapere cosa dicono ed è una realtà difficile da accettare l'essere consapevoli che comunque sarò sempre tagliato fuori da questo mondo e dalla vita, che dovrò vivere al margine.
Io nel mio mondo e i normali nel loro, perchè difficilmente questi due mondi verranno mai in contatto.


Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco… Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.
(Bianca come il latte, rossa come il sangue di Alessandro d'Avenia)

Rimetterò la mia maschera, quella dei miei sentimenti… un muro alto per proteggermi… avevo abbassato la guardia… gravissimo errore!
(Anonimo)


3 commenti:

  1. Non sono per niente d'accordo. Il silenzio è nero come il buio, e il suono è come la luce che ti fa vedere i colori che ti circondano (le note).
    Poi da qua si possono creare tutti i paragoni del mondo... ci son suoni che sono come una luce soffusa, che ti lascia intravedere i colori e ti rilassa, e suoni che sono come un lampo, che ti da un vivido ritratto di un istante. Ci sono suoni gradevoli come un prato di montagna, suoni freddi come i palazzi di una città, suoni sgradevoli come una chiazza di sangue.

    Non è possibile descriverti cosa sia un suono, ma forse così ti posso dare l'idea di cosa ti può far provare. Per quel poco che può essere, spero ti faccia stare un po' meglio.

    Un abbraccio maghetto :)

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  2. Il bianco non è un colore, il nero è l'insieme di tutti i colori quindi potrebbe essere interpretato come l'insieme di tutti i suoni. Il bianco è uno spazio infinito senza confini, dove non cambia mai niente e non c'è luce o buio, è una stasi perenne.
    Sei prigioniero nel bianco e nessuno può entrare dove sei tu: è il nulla, il vuoto.
    Purtroppo non posso associare i suoni alle immagini, per quanti sforzi faccia non riesco perchè le immagini sono una cosa e da quello che mi hanno spiegato i suoni sono un'altra: hanno sfumature, intensità, corpo.
    Insomma, credo sia come una persona in grado di sentire quando va al cinema: preferisce un film con l'audio al posto di un film muto perchè le sole immagini non riescono ad arrivare al suo cervello.

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  3. E poi il nero ha tante sfumature: blu, viola, rosso, grigio. Non è piatto come il bianco che per avere qualche sfumatura deve mescolarsi ad altri colori.
    Nel nero ci si abitua a vedere, ma il bianco acceca: essere sordomuti è vivere nel bianco totale, immersi in un enorme acquario da cui si osserva il mondo.

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