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15/02/12

Debiti...


Osservando la crisi che sta mettendo in ginocchio il nostro paese ho cominciato a interrogarmi su quanto l’Euro e l’UE siano stati vantaggiosi per l’Italia e la sola risposta che sono riuscito a darmi è stato no.
Non trovo alcun vantaggio nel far parte di un’unione di pochi stati che devono dipendere dalle decisioni di Francia e Germania, né di avere come moneta l’Euro che fino a questo momento ci ha costretti a stringere sempre più la cinghia.
Non trovo corretto che i nostri agricoltori siano costretti a buttare via i loro prodotti per importare alimenti di non ben definita qualità dai paesi UE.
Non trovo giusto che il Presidente francese e soprattutto il Cancelliere tedesco si permettano di dire a noi italiani come dobbiamo vivere, lavorare e cosa dobbiamo fare per soddisfare i loro standard del cazzo.
Così la mia riflessione torna indietro nel tempo e mi riporta a quel periodo compreso fra il 1939 e il 1945 (voglio essere clemente e non andare oltre).
Grazie a quel tragico periodo noi italiani ci siamo guadagnati una nomea terribile: siamo tuttora fascisti, meschini, codardi, traditori. A dispetto del fatto che abbiamo liberato il nostro paese col sangue dei Partigiani, che abbiamo sempre aiutato civili e soldati (fossero anche nemici) quando erano in difficoltà, che spesso abbiamo disertato rifiutandoci di eseguire ordini crudele e che molti dei nostri concittadini abbiano salvato centinaia e migliaia di vite guadagnandosi dalla Comunità Ebrea il titolo di Giusti tra i Giusti.
Ma vogliamo ricordare i demeriti di Francia e Germania?
Cominciamo dalla Francia: dopo essersi divertita a umiliare la vicina Germania dopo la Prima Guerra Mondiale ha collaborato coi Nazisti durante la Repubblica di Vichy e ha consegnato solo nella città di Parigi ad occhi chiusi quasi duemila ebrei (i famosi ebrei del Velodromo ricordati nel film Vento di Primavera) per ingraziarsi l’amico tedesco. E De Gaulle che faceva? Ah sì, teneva il culo al caldo in Inghilterra finché nel 1944 con l’appoggio degli Alleati pensò fosse bene tornare a Parigi e fare il liberatore della nazione.
E la Germania?
Potrei sprecarmi e scrivere pagine sugli orrori che ha volontariamente commesso, ma mi limito a dire che un paese che stermina 10 milioni di malati negli “ospedali”, 17 milioni di persone nei campi di concentramento e fra civili e soldati ne uccide altri 43 milioni nell’arco di cinque anni non merita nemmeno di esistere. Altro che muro di Berlino, la punizione adeguata era smembrare il paese e impedire al popolo tedesco di riunirsi e comandare come sta facendo ancora adesso.

Quindi no, non trovo vantaggiosa questa situazione in cui stiamo sprofondando e spero che prima o poi il nostro paese possa alzare la testa e far sentire la sua voce, per cominciare a cambiare le cose.

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