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08/02/12

AAA cercasi amico, astenersi perditempo


Dal basso della mia giovane età sono consapevole di avere pochi punti di riferimento, pochi ma saldi.
Uno di questi riguardava i "requisiti" per essere amici; come in una sorta di annuncio pubblicitario avrei potuto scrivere su un bel cartello:

"AAA cercasi persona seria, affidabile, responsabile, simpatica, sincera, intelligente e ironica scopo amicizia. Scrivere a Casella Postale ...."

Oggi mi chiedo se sia stato io a sbagliare l'annuncio o se le persone che ho incontrato nella mia vita non sono capaci di leggere, oppure leggono ma si divertono a prendermi in giro.
Ho letto di recente che il nostro secolo si è arricchito di pessimi valori aggiunti: la sciatteria nei rapporti, il narcisismo, la mancanza di empatia e altruismo e il menefreghismo.
Se rifletto su tutte le fregature che ho preso fino a questo momento capisco che la frase è molto vera.
Mi chiedo perciò: l'amicizia esiste ancora?
Forse sbaglio io a darle così tanto valore, magari dovrei fare un moderno decalogo dei nuovi stili di amicizia:

-scopamici: coloro che sono amici ma scopano

-stronzamici: coloro che sono amici finchè possono prendere qualcosa da te

-soldamici: coloro che sono amici per un riscontro economico

-sfruttamici: coloro che sono parassiti travestiti da amici

-invidiamici: coloro che di fronte a te sono amici, ma dietro alle tue spalle...

La prossima volta che conoscerò una persona le porgerò la mia lista e le chiederò: a quale categoria pensi di appartenere? Barrare l'apposita casella.
Almeno eviterò delle fregature e nel frattempo farò come Diogene che di quando in quando abbandonava la sua botte per andare in giro con una lanterna a cercare l'uomo perfetto.






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