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06/03/18

Sono tornato... per ora!

Sono tornato per ora poi si vedrà. 
Voglio ringraziare chi anche solo con il pensiero mi è stato vicino e ha voluto continuare a condividere il viaggio dimostrandomi che la vera amicizia non si ferma davanti ad uno schermo.

Un grazie particolare però lo devo al mio amore, questo post è per te.

Sono ancora qui, a scrivere dopo tanto tempo, un tempo che può sembrare infinito, immobile, vuoto… un tempo che in un certo senso non mi appartiene… ma è il mio tempo.
Uno stillicidio continuo, goccia dopo goccia, una parte di me si consuma lentamente ogni giorno, tutto mi sfugge dalle mani come sabbia… mani incapaci di trattenere la vita.
Eppure non mi arrendo, non ne sono capace anche se sarebbe molto più semplice lasciarsi andare e mettere fine a tutto il dolore, la tristezza, l’impotenza, il senso di vuoto che mi pervade, che si impossessa di ogni mia fibra e che mi lascia annientato per giorni e giorni.
Potrei lasciarmi andare, invece lotto, mi aggrappo alla vita con la tenacia della disperazione, lo faccio per avere la possibilità di vedere ancora una volta il volto della persona che amo, riempirmi gli occhi del suo sorriso, sentire le sue mani sulla mia pelle e sorprendermi ancora e ancora per l’intensità del nostro amore che mi nutre come linfa vitale.
Voglio essere egoista.
Non sono ancora pronto per intraprendere un viaggio diverso da questo, non sono ancora pronto a percorrere da solo un sentiero che mi è ignoto, voglio avere ancora l’illusione di poter intravedere tra le pieghe della vita un domani.
Intanto vivo adesso questo tempo fragile fatto di istanti millesimati, preziosi, unici, vivo e ti amo Etienne.
Grazie amore mio, grazie per esserci e grazie per il tuo incondizionato amore!


Resta con me
posa le tue labbra
sulle mie
dammi il tuo respiro
e prendi il mio.
Sei il mio viaggio,
fatto di orizzonti infiniti
una strada sicura dove camminare.
Sei la mia luce,
un sole radioso
capace di scaldarmi il cuore.
Sei la notte stellata,
capace di incendiare i miei sensi
che brucia come il fuoco nelle vene
e accende la luce nei miei occhi.
Lasciami assaporare la tua pelle,
voglio sedurti,
perdermi nel tuo sguardo,
e guardarti ancora
mentre con gli occhi socchiusi
raggiungi il tuo paradiso
e sulle tue morbide labbra
affiora un sorriso
e dentro me
cresce la voglia
di amarti ancora!
(Xavier Queer-6 marzo 2018)


17/09/17

Rintronarsi su fb? No grazie!

È successo ancora una volta, sembra una di quelle maledizioni Maya che si ripetono ciclicamente.
Mi è arrivata una di quelle odiose mail, quelle alla the Ring, che se non rispondi entro sette giorni muori… il solito deficiente che mi invita su facebook “per conoscere tanta gente e trovare i miei amici!”.
Inutile dire che ho subito spammato la mail senza possibilità di appello, poi mi sono sperticato in una conversazione con Etienne dove siamo pervenuti entrambi alla stessa conclusione: ma perché c’è così tanta gente assuefatta da facciadalibro?

Ora, io e Etienne abbiamo pochi amici. Pochi ma buoni, in teoria.
Poi c’è sempre quello che deve fare l’eccezione (quello che mi invia le mail… è uno stalker).
Esempio: siamo fuori in un bistrot a mangiare qualcosa e c’è lui, il cretino che deve farsi il selfie, deve fotografare i piatti di tutti e poi sbatterli su facebook, il posto dove la differenza fra “cazzi tuoi” e “cazzi dell’universo intero” non è ancora nota.
Poi ti guardi intorno, dal momento che l’imbecille non capisce i tuoi “per piacere piantala con sto facebook che hai veramente rotto le palle a tutti!” e ti rendi conto che ci sono altri cretini come lui.
In pratica mezzo bistrot è pieno di gente col cellulare in mano che messaggia, posta foto, posta selfie, posta video.
Poi fa niente se non parlano con amici, fidanzati/e o colleghi di lavoro.
L’importante è essere social.

Che poi, come al solito, finisce che a furia di essere social nel web non si è social nella vita vera, non si è presenti per quelle cose che contano.
Come è successo tempo fa alla mia amica P. il cui fidanzato storico a furia di chattare su facebook coi suoi amici cretini come lui è crollato dal sonno e non si è presentato al funerale della mamma di P.
C’eravamo tutti, tranne il coglione.
Quando P. ha preteso il suo scalpo lui si giustificato dicendo che si era dimenticato di puntare la sveglia sul cellulare ma che la prossima volta ci sarebbe stato.
Inutile dire che non ci sarà una prossima volta perché purtroppo P. aveva una mamma sola e comunque perché ha mollato il deficiente.

In ogni caso quel che ho detto per facebook vale anche per ogni social network esistente.
Non posso farci nulla, io odio i social e non condivido il narcisismo dilagante, la violenza e la maleducazione che imperano in queste arene prive di controllo dove per uno che si comporta bene ce ne sono centomila che fanno l’esatto contrario.

Pertanto resto della mia idea: il mio blog piccino è perfetto. Non è una piazza ma una modesta casa dove tutti sono benvenuti a patto di comportarsi da bravi ospiti e dove, soprattutto, ci si fa sempre una bella scorpacciata di educazione, rispetto e affari propri.


03/09/17

La vita è come una zitella acida... una grande stronza!!!


Leggo spesso, a volte nei blog e a volte in alcuni articoli di psicologia, che bisogna tenere la vita in pugno e mai lasciarsi sopraffare dagli eventi.
Dall’alto della mia breve ma abbastanza importante esperienza posso affermare che quella appena citata è un’ottica decisamente sbagliata.
Non siamo noi a tenere in pugno la vita, semmai il contrario.
È la vita che ci tiene in ostaggio e ci mette spesso in difficoltà: le persone hanno sogni, aspettative, programmi e questi vengono regolarmente mandati a fanculo da questa stronza.

Stronza, avete letto bene, perché la vita è proprio stronza.
Se davvero fosse tutto come nei film allora potremo crearci degli happy end a nostro piacimento e modellare la nostra esistenza secondo i nostri desideri.
Esempio: un disoccupato potrebbe diventare miliardario, una persona malata guarirebbe in un battito di ciglia, saremmo tutti felici e vivremmo in case di lusso ma superecologiche in un mondo che non conosce più i Donald Trump e i Kim di turno.
Faremmo del gran bel sesso senza conseguenze inaspettate, saremmo tutti magri anche mangiando cibo spazzatura, tutti fighi e superintelligenti, avremmo dei governi illuminati e lungimiranti.

Invece le cose vanno in modo decisamente diverso.
Arriva lei, la vita, spezza le nostre ossa, ci sbatte in faccia una realtà che non ci piace, ci umilia, ci annienta e noi ci aggrappiamo a quelle poche briciole di felicità che ci regala ogni tanto giusto per tenerci buoni e farci credere che prima o poi qualcosa cambierà in meglio.

Sarà, ma il cambiamento è un po’ come la fine del mondo: sappiamo che arriverà, ma non sappiamo quando.


grazie al mio tecnico audio/video MesserMalanova

Nato da un sospiro o da un temporale,
l’ostetrica ti batte e non ti chiede come va.
Beh benvenuto qui fra luce e confusione
nessuno che ti ha chiesto se volevi,
se volevi uscir di là, là.
T’han detto cos’è bene e t’han spiegato il male.
“Si sappia regolare prima o poi c’è l’aldilà!”
Guardare e non toccare
guardare ed ingoiare
e sei un po’ nervoso ed un motivo ci sarà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
E te lo porti dentro
quel vecchio professore
che ti ha rubato tempo con la sua mediocrità.
E puntano al tuo tempo
e alcuni sissignore
e perfino un giuramento e un anno di tua proprietà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Siamo sempre qui, come cosa chi?
Vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Alla faccia di chi t’ha visto X, X
alla faccia di chi t’ha visto X
alla faccia di chi ti vuole
T’han detto che c’è posto
per chi sa stare a posto
il posto, tele accesa e la casetta in Canada.
Il sabato la spesa
e il giorno dopo in Chiesa
e sei un po’ nervoso ed un motivo ci sarà.
Vivo morto o X
vivo morto o X
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Fa una croce qui, firmati così
vivo morto, vivo morto, vivo morto o X.
Alla faccia di chi t’ha visto X, X
alla faccia di chi ti vuole X
alla faccia di chi ti pensa…
La la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
la la la la la la la la la la la la la le ro
vivo morto o X.